CI SIAMO TRASFERITI SU CALCIO OLANDESE BLOG

martedì 9 marzo 2010

Ultimo post

Dal titolo potrebbe sembrare che il blog chiuda qui, invece no!
Da stasera, "Lancieri di Amsterdam" si trasferisce su "Calcio Olandese Blog". Nell'impossibilità di curare due blog contemporaneamente, ho deciso di riunire tutti gli sforzi in un unico blog. Esisterà una sezione apposita, chiamata appunto "lancieri di Amsterdam" dove continuerà l'opera di blogging sull'Ajax, l'unica in Italia!
Ringrazio tutti i più accaniti lettori (mimmorange ed astrit in particolare) invitandoli a continuare ad intervenire su calcioolandese.blogspot.com

sabato 20 febbraio 2010

You (don't) get what you deserve


Questa l'accoglienza riservata ai bianconeri dai tifosi dell'Ajax...

...Come dargli torto!!!

Dopo questa introduzione-sfogo, mi trovo con poco da scrivere per commentare la partita di Europa League tra Ajax e Juventus. Quella che doveva essere la rivincita dopo le finali e semifinali di Champions League a metà degli anni 90, quella che doveva rappresentare la buona occasione per ritornare a battere i bianconeri dopo trentasei lunghi anni, si è trasformata nell'occasione per l'UEFA di restituire al calcio italiano quello che gli è stato tolto solo un giorno prima, durante la partita di Champions League tra Bayern Monaco e Fiorentina, vinta dai Bavaresi solo grazie alle "disattenzioni" dell'arbitro Ovrebo e dei suoi assistenti.
Trovo sacrosanto quello che ha scritto Franco Rossi sul suo sito (precisamente qui) quando parla di ipocrisia e demagogia dilagante in Italia e della caterva di articoli riservati agli errori dell'arbitro norvegese.
Il campo ha mostrato un Ajax più in forma, spinto dai quasi cinquantaduemila spettatori accorsi all'ArenA per vedere sfidarsi "i figli degli dei" e "la vecchia signora". Grande prestazione di Van der Wiel, che sono pronto a scommettere ora finirà sulla bocca di tutti gli esperti di mercato, così come benissimo hanno giocato Suarez e Sulejmani. Proprio il serbo, infatti, sfruttando l'occasione dell'assenza di Pantelic, schierato sulla sinistra (con Suarez a fare il centravanti) fa più che male alla retroguardia juventina. Su una punizione di Del Piero, un rapido capovolgimento di fronte ed un meno rapido Zebina, fanno si che "Miki" possa correre quasi indisturbato per metà campo e trafiggere Buffon.
Ma il primo tempo non era destinato a chiudersi con il vantaggio dei biancorossi. Una difesa avversaria un pò imbambolata (ed anche ingenua, direi..) ed un gran colpo di testa di Amauri permettono alla Juve di ristabilire la parità. L'1-1 sembra andar bene anche all'arbitro Bebek, che ferma una volta Suarez lanciato a rete, poi gli nega un rigore solare per trattenuta di Chiellini ed infine ammonisce Sulejmani per una presunta simulazione.
Da lì, per me, la partita è finita. Il raddoppio della Juventus, che comincia ad avere i primi segnali di ripresa sotto la gestione di Zaccheroni, è quasi una fotocopia del primo gol. Gran cross di Del Piero marcato a distanza da difensori dell'Ajax, cui segue un pennellato cross infilato in rete da Amauri, innalzatosi tra le maglie di Vertonghen, Oleguer ed Emanuelson. Seguirà l'ammonizione per il diffidato Suarez, che a Torino la settimana prossima non ci sarà ed un assalto sterile dell'Ajax. Al novantesimo il risultato è 1-2, ma di polemiche non se ne son sentite e sono poche le persone scandalizzate.

martedì 16 febbraio 2010

Ritrovata la vittoria in trasferta. In Frisia l'Ajax vince 2-0

La vittoria per 2-0 all'Abe Lenstra Stadion, firmata da Rommendhal e dal solito Suarez, ha un sapore ancora più dolce, visto che i biancorossi avevano perso, lontani da Amsterdam, punti preziosi nella rincorsa al titolo. Dopo il 5-1 ad Arnhem ai danni del Vitesse, la scottante sconfitta contro l'Utrecht ed i due pareggi consecutivi contro il Nac Breda ed il Feyenoord sono stati gli ultimi risultati raccolti dagli uomini di Jol. Sfortuna, si, ma anche un "problema psicologico" per dirla come ha fatto il tecnico nativo dell'Aja.
In terra di Frisia l'inizio della partita lasciava presagire il solito andazzo per l'Ajax, aggredito da un Heerenveen in grossa crisi (strano come una squadra che l'anno prima, con un allenatore, stupisce l'Olanda vincendo anche la Coppa di Lega e l'anno dopo, con un cambio in panchina, vanta una media da salvezza risicata) desideroso di vendicare il 5-1 dell'andata.
I dolori arrivano soprattutto a sinistra, dove Anita, schierato per sostituire l'assente Emanuelson, non riesce a fermare quasi mai il dirimpettaio Roy Beerens, interessante ala cresciuta nel PSV Eindhoven.
L'infortunio che causa il prematuro abbandono della partita di Lindgren permette a Christian Eriksen di festeggiare al meglio il suo diciottesimo compleanno. Pochi palloni toccati per il giovane danese e subito arriva il goal per gli ajacidi, firmato dall'altro danese Dennis Rommendhal su assist di Pantelic.
Ma la prestazione del diciottenne Eriksen verrà da lui ricordata anche per il fatto che, su un suo interessantissimo tiro, respinto malamente dal portiere, arriva Luis Suarez come un falco. Gol numero 100 in partite ufficiali con le maglie di Groningen ed Ajax per il giocatore e vittoria in trasferta per l'Ajax, che aumenta la sua pressione sul Twente ed il PSV.

sabato 6 febbraio 2010

Quattro volte Suarez ed il Roda è battuto

Dopo le nuvole, arriva il sereno.
Mai fu più appropriato un modo di dire se si deve parlare della situazione di Luis Suarez, già largamente primo in classifica cannonieri in Olanda, che non segnava da metà dicembre.
Dopo un brutto primo tempo, in cui "meritavano di più gli avversari" a detta di Jol, l'Ajax viene preso per mano dal suo numero 16, un giocatore che si farà rimpiangere sul serio al momento della partenza.
Per ben due volte il belga De Fauw si intromette in maniera "illecita" tra i biancorossi ed il goal. I falli sono stati talmente evidenti che per l'arbitro Nijhuis è impossibile non fischiare in entrambi i casi la massima punizione, tranquillamente trasformata da Luis Suarez.
Dopo la terza rete, ancora firmata dall'uruguaiano, ha fatto il suo ingresso in campo il coreano Hyun Jun Suk, subito diventato beniamino del pubblico dell'ArenA, al posto di un positivo Marko Pantelic.
La festa finisce quando arriva il 22° goal in stagione di Luis Suarez, che piomba come un macigno su di un Roda che non meritava un risultato di così larga portata.

lunedì 1 febbraio 2010

Klassieker: nient'altro che un pari

Ieri è stato il giorno del big match, della partita per eccellenza. Il Klassieker, che quando si gioca a Rotterdam, da alcune stagioni a questa parte, finisce sempre in pareggio, termina con il risultato meno utile per entrambi le contendenti:1-1.
L'Ajax, reduce da una vittoria in coppa per 3-2 sul NEC Nimega, gioca la sua partita in maniera sorniona, trovando il goal con Marko Pantelic. Il serbo, sempre più convincente quando deve fungere da terminale offensivo della squadra, si dimostra molto audace andando a festeggiare la rete proprio sotto la Legionen, gruppo di tifosi organizzati del Feyenoord, insieme ai compagni di squadra Suarez e De Zeeuw.
Il Feyenoord non ci sta, anche perchè l'Ajax non ha fatto molto per meritare il vantaggio. Le parole di Been nello spogliatoio, allora, si dimostrano assai efficaci se i padroni di casa riescono a capovolgere la situazione sfruttando un errore di stampo dilettantistico della retroguardia ajacide: un errore di comunicazione tra Emanuelson e Stekelenburg mette Wijnaldum in condizione di segnare il più facile dei gol. Lo stadio esplode ed il Feyenoord raggiunge l'1-1 che, nonostante le occasioni per Tomasson, sarà il risultato definitivo.
Trattasi, allora, di un pareggio importante per il Feyenoord, ma più per il morale che per la classifica, dato che proprio l'Ajax, che occupa la terza posizione, dista ancora quattro punti.

lunedì 25 gennaio 2010

L'Ajax soffre e vince. Iniziata la rincorsa al titolo

E' il minuto numero novantaquattro. L'Amsterdam ArenA canta e saluta i suoi beniamini, usciti vincenti dalla sfida contro l'AZ Alkmaar. Una vittoria importante, anche perchè arrivata al termine di una partita combattuta contro l'AZ, che forse, ai punti, avrebbe meritato di più.
Martin Jol può dirsi soddisfatto, anche perchè la società sta lavorando bene. Lodeiro è virtualmente un giocatore dell'Ajax; Luis Suarez ha rinnovato fino al 2013 (anche se le possibilità di vederlo ancora ad Amsterdam sono comunque ridotte) ed il gap dal Twente si è ridotto, dopo che la squadra di McClaren è rimasta bloccata sullo 0-0 contro il Groningen. Il PSV ora è solitario in testa alla classifica ma il campionato è lungo è le speranze si sono ravvivate.
L'AZ inizia meglio, sfiorando la rete in alcune occasioni. Soprattutto con Ari, che si tuffa sul pallone ribattuto dalla traversa (tiro di Mendes da Silva) ma trova davanti a sè un muro: Kenneth Vermeer. Il portiere, raramente impiegato perchè secondo di Stekelenburg, si mostra prontissimo e capace di sostituire il numero uno ajacide, assente per la nascita del figlio, e come un gatto si getta sul pallone evitando il vantaggio degli ospiti.
La traversa colta da Ari non è stata l'unica: nel secondo tempo, infatti, è El Hamdaoui a sfiorare il goal. L'occasione, però, stavolta sveglia gli uomini di Jol, fino ad allora apparsi un pò intorpiditi e raramente pericolosi (con Rommedhal ed un bel pallonetto di Suarez, ancora a secco), che spingono fino a trovare il goal. E' Van der Wiel a segnare il goal partita, arrivato con un tiro ,dopo una galoppata di quaranta metri ed uno scambio con Suarez, sul quale Romero non si dimostra proprio impeccabile.
Gli avversari, già nervosetti durante i primi sessanta minuti, continuano a non tirare indietro la gamba nei contrasti, duri soprattutto quando sono sull'uruguagio Suarez. I cartellini gialli, allora, fioccano (sono sette gli ammoniti dell'AZ alla fine della partita) e gli animi si surriscaldano, così Advocaat finisce la sua partita mandato negli spogliatoi anzitempo mentre Jol può sorridere al momento del triplice fischio.

domenica 17 gennaio 2010

Passo falso a Breda

Tornati con il corpo in Olanda, ma con la mente probabilmente ancora in Portogallo, dove si è svolto il ritiro durante la pausa invernale dell'Eredivisie.
C'erano tante aspettative per la partita di oggi, considerando anche che il NAC era privo di Matthew Amoah, centravanti ghanese impegnato in coppa d'Africa, al pari del mediano ajacide Enoh. A sostituire (egregiamente, almeno nel primo tempo) Amoah, ci ha pensato Ellery Cairo, jolly di centrocampo che, all'occasione, sa anche fare la punta. Proprio il numero 20 dei gialloneri, infatti, porta in vantaggio i suoi ribattendo un suo tiro da terra. Il pallone va ad infilarsi nell'angolo alla destra di Stekelenburg, mal difeso dalla sua retroguardia.
L'assenza del sopracitato Enoh, oltre a quelle importanti di Pantelic ed Aissati, costringono Martin Jol a ripescare Rasmus Lindgren, dato come partente fino a qualche giorno fa, ed a lanciare nella mischia Christian Eriksen, giovane talento danese della squadra A1 dell'Ajax. E se Eriksen dimostra subito personalità, provando in un paio di occasioni il tiro da una ventina di metri, è soprattutto Lindgren a risultare decisivo: oltre a tamponare le spinte offensive del NAC,che sulla sinistra approfittano della velocità di Leonardo per puntare un nervoso Anita ed un poco ispirato Emanuelson, lo svedese segna di testa la rete del pareggio, che rende meno amaro il pomeriggio della squadra di Amsterdam, apparsa quasi incapace di giocare il pallone e che, ancora una volta, ha palesato dei pesanti limiti in difesa.
Il futuro a breve termine riserva alcune sfide piuttosto difficili: AZ, Nec, Psv, Twente, Heerenveen, Juventus ed Utrecht. Un filotto di grandi sfide che l'Ajax deve necessariamente vincere per poter risalire la china.

lunedì 4 gennaio 2010

Il 2009 dell'Ajax

Sicuramente non di facile comprensione per chi non conosce l'olandese, ma il video sul 2009 dell'Ajax proposto da Ajax tv è davvero bello.
Eviterei di parlare della scena iniziale, con De Zeeuw, Enoh, Pantelic e Rommedhal che palleggiano con Babbo Natale...




domenica 27 dicembre 2009

Fine dell'anno coi botti: quattordici reti al WHC

Se Zwolle, città in cui si è disputata la partita tra WHC ed Ajax ha riservato uno spettacolo pirotecnico alle due squadre impegnate nell'ottavo di finale di coppa, il favore è stato ricambiato dai giocatori dell'Ajax, quasi in formazione tipo, che hanno rifilato quattordici reti ai dilettanti del WHC, squadra di Zaterdag hoofdklasse C.
L'Ajax, che in coppa veniva da due mezze figuracce contro AGOVV e Dordrecht, con la roboante vittoria riacquista un pò di fiducia e di ritmo partita dopo lo scempio in Europa League contro l'Anderlecht e la mancata partita di campionato contro il NAC Breda, rinviata per il brutto tempo.

Oltre all'utile, c'è anche il dilettevole, perchè vincendo 14-1 si è battuto il record di goal fatti dall'Ajax in una gara di coppa stabilito nel 1961 contro il Rapiditas Weesp (il risultato finale fu di 10 a 0). Il record assoluto, però, pare irraggiungibile: i detentori sono i gialloneri del NAC Breda, che negli anni 50 hanno demolito il Dongen per 18 a 1!

Il maltempo che ha colpito l'Olanda negli ultimi giorni ha rischiato di far saltare anche questa partita, ma le due società si sono accordate per disputare il match nella vicina Zwolle, la cui squadra gioca su di un manto artificiale. Il campo, dopo essere stato spalato per tutta la giornata da una cinquantina di volontari, si è presentato in ottime condizioni. La partita, però, perde subito il mordente, in quanto il gap tra le due squadre è lampante. Il primo tempo si chiude sul risultato di 1-6 e dopo i novanta minuti, sul tabellino si contano sei reti di Luis Suarez, che salterà per squalifica il quarto di finale contro il NEC di Nimega, due reti di Pantelic, Aissati e Kennedy Bakircioglu, oltre alla marcatura di De Zeeuw ed un autogol.

lunedì 21 dicembre 2009

Adiòs, Dario!

Dopo 24 partite e 13 goal con l'Ajax, lascia (seppur in prestito) l'Amsterdam ArenA Dario Cvitanich.
Destinazione: Messico. L'attaccante dal doppio passaporto (argentino e croato), infatti, giocherà con il Club de Futbol Pachuca.
Sempre altalenante, non ha mai convinto a pieno, venendo definitivamente scalzato da Marko Pantelic.
L'Ajax lo celebra con questo video sul suo canale ufficiale di youtube!


sabato 19 dicembre 2009

In Europa League sarà Ajax - Juventus: la storia si ripete

La leggerezza con cui è stata affrontata la sfida contro l'Anderlecht, in un Amsterdam ArenA pieno a metà, complice il freddo ma anche la qualificazione già raggiunta, è stata pagata quasi subito.
Dodici ore dopo che Lukaku e soci hanno strapazzato gli uomini di Jol, scesi in campo quasi come per fare un favore a qualcuno, l'urna di Nyon ha riservato all'Ajax un avversario piuttosto probatorio: la Juventus.
Se la vittoria in Champions del Bayern, con conseguente eliminazione dei bianconeri, può essere considerata la vendetta personale di Louis Van Gaal, che col suo gioco ha letteralmente imbavagliato gli uomini di Ciro Ferrara, la doppia sfida del 18 e del 25 febbraio è l'occasione per l'Ajax di rivalersi dopo le sconfitte in Champions League nel 1996 e nel 1997. Se la finale di Roma rappresenta, proprio in quanto finale, una storia a sè, la sconfitta in semifinale dell'anno dopo (1-2 ad Amsterdam ed un mortificante 4-1 a Torino) scotta anche di più, proprio per il risultato con cui è arrivata.
Affrontare la Juve oggi sarebbe stato buono. La "vecchia signora", infatti, al momento pare veramente arrugginita, oltre ad essere costretta a privarsi, per un pò, di Gianluigi Buffon. Affrontarla a febbraio, invece, darà a loro il tempo di riprendersi, ma anche all'Ajax verrà concessa l'opportunità di preparare al meglio l'incontro. Jol deve cancellare gli imbarazzi difensivi che la squadra ha dimostrato anche ieri sera contro l'Anderlecht. Occorrono degli innesti (Boilesen è ancora troppo giovane, secondo me) ma anche delle cessioni: Oleguer, prima di tutti, deve lasciare il quartiere Bijlmermeer e l'ArenA, perchè l'Ajax non ha più bisogno di pesi morti in rosa, bravi solo a percepire stipendi alti senza garantire un minimo di impegno!

sabato 12 dicembre 2009

Contro il NEC Nijmegen l'Ajax non fallisce.

I Lancieri di Martin Jol si rifanno sotto, o almeno ci provano.
Nella giornata, la diciassettesima, di Eredivisie in cui il PSV sfida l'AZ passato nelle sapienti mani di Dick Advocaat, determinato a non perdere la partita di Eindhoven, l'anticipo del venerdì concede agli ajacidi l'opportunità di diminuire il gap di, rispettivamente, sette e nove punti dalle prime due in classifica.
Una gara da vincere, insomma, per continuare a credere nella lotta per il titolo. Tutto sembra farsi ancora più difficle quando, dopo solo un quarto d'ora, Ismael Aissati, giocatore tanto valido quanto sfortunato con gli infortuni e quindi incostante, è costretto al cambio per via di un problema alla coscia destra scaturito da uno scontro a centrocampo.

Ma, come si suol dire, non tutti i mali vengono per nuocere: dalla panca si alza Siem De Jong, destinato ad incidere fortemente sulla partita (dopo pochissimi secondi dal suo ingresso rischia di portare in vantaggio l'Ajax).
Il NEC, però, è messo in campo in modo tale da non uscire con le ossa rotte dall' Amsterdam ArenA, conscio dell'incredibile score casalingo dell'Ajax, che spesso maltratta le piccole quando gioca in casa.
Il primo tempo, quindi, si trasforma in un frustrante trequarti d'ora per i capitolini, incapaci di segnare il goal vitale per la rincorsa al PSV ed al Twente fino al quarantasettesimo, quando il solito Luis Suarez, che un minuto prima aveva colpito un palo scavalcando il portiere con un tocco morbido dopo uno slalom in area, conclude con l'esterno un azione scaturita da calcio d'angolo.
La rete segnata prima dell'intervallo è stata, possiamo dirlo, decisiva.
La seconda metà di gara è servita, infatti, solo a certificare la superiorità dell'Ajax, di fatto mai messo in difficoltà dal NEC prima del settantacinquesimo minuto, quando il risultato era già sul due a zero grazie al goal di Siem De Jong. Il centrocampista numero 22 dell'Ajax, che tra l'altro, al suo ingresso, era il nono giocatore in campo uscito dalla Youth Academy dell'Ajax (sette tra gli ajacidi e due, Goosens e Burgzorg, nelle fila del NEC), non ha mancato l'appuntamento con la rete grazie ad un preciso destro indirizzato all'angolo basso.
Di Mitchell Donald, a dodici minuti dal termine, il terzo e definitivo goal dell'Ajax, con gli occhi e la testa ai match di oggi e con le dita incrociate affinchè PSV o Twente possano arrestare la loro marcia.

martedì 8 dicembre 2009

Vincere l'Eredivisie? Così sarà molto difficile...

Parole di Jol, che segnano particolarmente in quanto, dopo il secondo goal dell'Utrecht, firmato Wuytens, sembrano, più che parole di sprono, una ammissione dell'incapacità di saper gestire le situazioni da parte della squadra.
La sconfitta per due reti a zero, dopo tanti goal fatti nelle ultime giornate, mette Jol davanti al fatto che, per quanto in casa l'Ajax sembra non avere rivali, in trasferta, contro avversari più tignosi, i suoi uomini non riescono a convertire in goal le loro chances. A questo si deve aggiungere una difesa un pò sbarazzina, spesso troppo propensa ad attaccare, facendo così il gioco di chi si chiude, aspetta e riparte in contropiedi, spesso letali.
Con il PSV ed il Twente che sembrano non perdere mai punti, distando ora rispettivamente 7 e 9 lunghezze dall'Ajax, la rincorsa al titolo sembra essere difficile, per quanto ancora molto lunga.

mercoledì 2 dicembre 2009

In una gara più che nervosa, l'Ajax ha la meglio sul Fc Timisoara

L'Ajax è volata in Romania con l'intenzione di vincere e qualificarsi tra per il turno successivo dell'Europa League ma consapevole di trovareun ambiente infernale allo stadio Dan Paltinisanu.
I rumeni partono forte e la squadra di Martin Jol è stata costretta ad inseguire sin dal secondo minuto, dopo che Dorin Goga ha portato in vantaggio i padroni di casa, obbligati a vincere per continuare a sperare di passare il turno.
I rumeni non avevano fatto i conti con Luis Suarez, tornato al goal dopo una brevissima assenza. Splendido il suo controllo ad evitare il difensore avversario, seguito da un destro letale per l'estremo difensore. Per l'uruguaiano si tratta del goal numero 23 in 22 partite in questa stagione.
Ristabilita la parità in campo, l'Ajax riesce anche a portarsi in vantaggio nel corso del secondo tempo, grazie all'attaccante serbo Marko Pantelic, anche lui in un ottimo periodo di forma, confermato dai cinque goal nelle ultime tre partite.
I rumeni del Timisoara finiscono per fare harakiri quando prima Jose Eder e poi il portiere Costel Pantilimon si fanno espellere nel corso di soli dodici minuti, concedendo anche due rigori all'Ajax, sbagliati entrambi da Suarez. Ma a quel punto la partita dei Lancieri è solo da gestire fino al triplice fischio che sancisce la qualificazione ai successivi playoff!

venerdì 27 novembre 2009

L'Ajax continua a collaborare con l'HFC Haarlem

Dopo un lungo periodo durante il quale la collaborazione con l'HFC Haarlem, squadra dell'Eerstedivisie sembrava essersi ridotta notevolmente, i contatti con i Roodbroeken si sono intensificati di nuovo. Cock Jol, fratello dell'allenatore Martin Jol, è al lavoro per definire il passaggio di nuovi giovani provenienti dall'accademia giovanile dell'Ajax, così come è avvenuto recentemente con i promettentissimi (classe 1990) Tom Overtoom e Tayfun Candan.
L'Ajax e l'HFC Haarlem hanno stabilito che il nuovo rapporto di collaborazione durerà tre anni, fino al mese di luglio del 2012. Oltre al prestito di giovanissimi giocatori, con l'obiettivo di svezzarli nelle serie minori, la partnership consta anche di un supporto finanziario esercitato dalla dirigenza dell'Ajax nei confronti di quella dell'Haarlem. I manager dell'Ajax supporteranno il club minore anche per quanto riguarda il campo dello scouting e dello sviluppo dei giovani.
Rik van den Boog ha sottolineato come esistano tanti giocatori talentuosi nelle giovanili ajacidi che, perchè coperti da dei giocatori professionisti, rischiano di non poter mettere in luce il loro rapporto. L'accordo con l'Haarlem, quindi, consentirà ai ragazzi di poter migliorare sotto il profilo tecnico e tattico, sfruttato per ora dalla squadra che fu campione d'Olanda nel 1946, per poi tornare alla casa madre. Dino Rasmijn, general manager dell'HFC Haarlem ha aggiunto alle parole di van den Boog il fatto che i migliori giocatori dell'Haarlem passarenno alla squadra di Amsterdam, così come le promesse dell'Ajax che non trovano spazio potranno smaliziarsi nelle competizioni minori, così come avvenuto con Gregory Van der Wiel, che ha trascorso tre anni ad Haarlem prima di tornare ad Amsterdam per conquistare il posto da titolare nell'Ajax e della nazionale olandese.
Conveniente per entrambi, insomma.

martedì 24 novembre 2009

Ajax - Heerenveen 5-1, per la gioia di Jol (finalmente!)

E' apparso profondamente soddisfatto, Martin Jol, alla fine dell'inutile secondo tempo di Ajax-Heerenveen. La partita, infatti, era finita già al quarantacinquesimo, o forse addirittura prima, quando l'Ajax aveva segnato il terzo o il quarto goal.
"Siamo stati quasi perfetti, nel primo tempo. Sette occasioni da rete trasformate in cinque goal non possono che lasciarmi soddisfatto", ha detto l'allenatore dei Lancieri, dispiaciuto solo per aver visto i suoi allentarsi già sul 4-0, a circa dieci minuti dal fischio di fine primo tempo.
Degna di nota, sicuramente, la prestazione di De Zeeuw, oramai sempre più uomo goal di questa squadra e pronto a candidarsi a miglior centrocampista dell'Ajax sin dai tempi di Sneijder!

giovedì 5 novembre 2009

Trasferta a porte chiuse contro la Dinamo Zagabria

L'Ajax disputerà alle 19 il suo quinto match di Europa League, ma l'atmosfera della partita, che rappresenta l'ultima spiaggia per i croati padroni di casa, così come la consacrazione della qualificazione al turno successivo per gli olandesi, sarà piuttosto strana. La partita contro la Dinamo Zagabria, infatti, sarà giocata a porte chiuse. Il club croato è stato punito severamente dall'Uefa, che ha deciso di togliere 3 punti al club croato nella classifica del Gruppo A di Europa League, obbligando la squadra a giocare le prossime due partite casalinghe a porte chiuse per via del comportamento dei suoi tifosi prima, dopo e durante la partita giocata in Romania contro il Timisoara.
Nonstante esistesse la possibilità di uno sconto della pena, il massimo Comitato Disciplinare dell'Uefa ha mantenuto la propria posizione, mettendo in difficoltà anche i quasi duecento tifosi dell'Ajax che avevano organizzato la trasferta nella capitale croata.
Per loro fortuna, i piani alti della società di Amsterdam hanno deciso di dare ai loro tifosi la possibilità di assistere al match in qualità di VIP, ospitati dalla società stessa. Il gesto, molto nobile nei confronti dei tifosi che, seppur rimborsati del prezzo del biglietto, avrebbero praticamente perso quelli del volo e dell'alloggio, è un modo di ingraziare una parte dei supporters dopo le critiche per la cattiva gestione finanziaria del club, che ad oggi conta circa 70 tesserati, costretto probabilmente a dover cedere Suarez al più presto per appianare i debiti contratti per gli stipendi dei giocatori.

I convocati
Questi gli uomini scelti da Jol per la trasferta allo stadio Maksimir:
Stekelenburg, van der Wiel, Oleguer, Vertonghen, Emanuelson, Pantelic, Sulejmani, Vermeer, Bruno Silva, Luis Suarez, Gabri, Alderweireld, Cvitanich, de Jong, Anita, Enoh, Kennedy, de Zeeuw, Donald.

Assente Atouba, che impegnato nella partita di sabato con lo Jong Ajax, si è infortunato al menisco. Continua, così, il suo periodo sfortunato che gli ha permesso di collezionare solamente una presenza con la maglia dei lancieri.

domenica 1 novembre 2009

Il Klassieker è ancora dell'Ajax. Il 5-1 al Feyenoord lo conferma!


Vittoria schiacciante dell'Ajax su un Feyenoord troppo inferiore per poter impensierire gli uomini di Jol.
Si tratterà di un post-lampo, per via della fretta con cui scrivo.
Certo, alcuni a Rotterdam parleranno di sfida impari per l'affrettata espulsione di Babovic, dopo il goal dell' uno a zero segnato da De Zeeuw!
Grande, ancora una volta, Emanuelson. Prestazione da incorniciare per lui che, ora, deve solo ringraziare Martin Jol per aver risolto il rebus sulla sua collocazione in campo.
La partita, tra l'altro, è stata l'occasione per il saluto a Thomas Vermaelen, che ha salutato la "sua" Amsterdam, visto che, come ha detto Van den Boog, Thomas, arrivato dal Belgio a soli 15 anni, è da considerarsi come un nativo di Amsterdam. Poi, giro d'onore e parole di ringraziamento prima del prevedibile arrivederci.
Tornando al calcio giocato, non resta che dire che la partita con il Twente di sabato, come ancor prima quella di Europa League contro la Dinamo Zagabria assumono i tratti delle gare fondamentali cui, però, possiamo guardare con estrema fiducia.

giovedì 29 ottobre 2009

L'Ajax vince in Coppa d'Olanda ma lo fa pensando al Feyenoord

La tre giorni di Coppa d'Olanda si chiude con la partita dei Lancieri di Amsterdam, ospitati dal Dordrecht di Gènero Zeefuik, interessantissimo talento classe 1990 ex della partita. Il giovane, infatti, prima di passare al PSV Eindhoven, con il quale ha debuttato a 16 anni ed ha ottenuto una convocazione in Champions League, è cresciuto nel vivaio dei capitolini. Nonostante ciò, nè lui nè i suoi compagni di squadra hanno avuto alcun segno di sudditanza psicologica nei confronti dei più titolati avversari, tanto che in un paio di occasioni il Dordrecht ha seriamente rischiato di portarsi in vantaggio e, se ciò non è successo, è veramente merito di Stekelenburg. Ma nel calcio, si sa, vale la regola che dice "gol sbagliato, gol subito" e così, al quarantottesimo minuto, Emanuelson, servito da Sulejmani, porta in vantaggio l'Ajax con un bel tiro sul palo lontano. Il goal non piega i padroni di casa, che continuano ad andare alla ricerca del goal che arriva, al minuto 80, grazie a Moussa Kalissa, cui va dato il merito di portare le due squadre ai supplementari.

Nell'extra-time, nonostante l'espulsione di Gabri, l'Ajax trova il raddoppio ancora con Emanuelson, stavolta con un calcio di punizione magistrale. Così gli ajacidi guadagnano il passaggio al prossimo turno, disputando però una partita scialba, dove forse avrebbe meritato di più il Dordrecht, incapace però di sfruttare la distrazione dei giocatori dell'Ajax, probabilmente con la testa alla sfida di campionato di domenica 1 novembre contro il Feyenoord.

martedì 27 ottobre 2009

Luis Suarez può lasciare l'Ajax. Destinazioni? Milan, Barcellona, Liverpool...

..o chi sa quante altre squadre.
Sono tantissimi, infatti, i club dichiaratisi interessati alle parole di Rik van den Boog il quale avrebbe parlato di "disponibilità ad ascoltare le offerte ed eventualmente cedere ad una di questa qualora fosse estremamente conveniente".
Il ventiduenne è oramai un giocatore chiave dell'Ajax e della sua nazionale e le sue prestazioni non hanno lasciato indifferenti i dirigenti dei ricchi club spagnoli ed inglesi, non escludendo tanti altri, Milan in testa.
Ma attenzione, perchè qui è del leader, dell'anima dell'Ajax negli ultimi
due anni che si sta parlando. Una sua cessione significherebbe affidare il reparto offensivo a Pantelic (ancora non ben inserito), Sulejmani (l'ombra del giocatore che si credeva che fosse) o Cvitanich (che ad Agosto si pensava di cedere, fate un pò voi) più un eventuale arrivo scaturente dalla cessione di Suarez.
Oggi l'Ajax è palesemente dipendente dal giocatore uruguagio e non c'è Babel (perchè,si!...si parla ancora di lui!) che possa sostituirlo! Suarez è il nostro goleador ed il catalizzatore di quasi tutte gli schemi di Jol. Se proprio deve andare via, che rimanga fino a Gennaio, o rischiamo di finire nello stesso stato del post-cessione di Huntelaar!
Di buono c'è che Luis, conscio di tutto questo interesse intorno a lui, ha spesso baciato la maglia o l'ha stretta forte dimostrando quanto voglia rimanere all'Ajax e quanto sia grato alla società che l'ha definitivamente lanciato, comprandolo dal Groningen per addirittura 7 milioni di Euro a soli 20 anni...non ci resta che sperare nell'avvedutezza dei nostri dirigenti!

lunedì 26 ottobre 2009

L'Ajax travolge l'AZ in piena crisi

Chi sa cosa avrà detto Martin Jol ai suoi giocatori nello spogliatoio del DSB Stadion durante l'intervallo?
Fatto sta che, dopo un primo tempo di fatto in mano ai padroni di casa, portatisi in vantaggio grazie al solito El Hamdaoui (goal che arriva alcuni minuti dopo una tiro di Schaars stampatosi sulla traversa), nei sotterranei dello stadio qualcosa è avvenuto, cambiando di fatto la partita.
L'allenatore ajacide decide innanzitutto di conquistare il centrocampo, fino ad allora in mano agli uomini di Koeman, inserendo il ritrovato Gabri al posto di un Marko Pantelic ancora un pò fuori dagli schemi della squadra. L'inserimento dello spagnolo ha permesso, così, a De Zeeuw (dura e ricca di provocazioni l'accoglienza da parte dei suoi ex compagni di squadra e tifosi) di salire in cattedra. "Ho potuto rispondere agli insulti solamente in un modo" ha detto il centrocampista "ovvero aiutando la mia squadra a vincere la partita" tant'è che ha fornito l'assist per il goal del 1-3 a Van der Wiel, oltre ad essere stato protagonista di un buon secondo tempo.
La svolta, dicevamo, ha anche un altro protagonista: il portiere della nazionale argentina Romero, reo di essersi posizionato malissimo in occasione del pareggio di Emanuelson. Accortosi della sconsiderata disattenzione del numero 1 di casa, Urby ha calciato con decisione da 30 metri, defilato sulla fascia sinistra, ristabilendo una parità che sarebbe durata pochissimo. Circa 60 secondi dopo, infatti, Rommedahl dalla destra fa partire un cross per Suarez: stop dell'uruguaiano e palla in rete. Il risultato è cambiato ancora e rimarrà tale fino al goal di Van der Wiel, che batte Romero dopo un bell'uno-due con De Zeeuw meno di 10 minuti dopo.
Solo per le statistiche il ventesimo goal (compresi quelli in Europa League) in venti partite di Suarez e la bella rovesciata dell'attaccante italiano Pellè, arrivati nei minuti finali della partita, a risultato acquisito.

lunedì 19 ottobre 2009

Da oggi esiste il forum di Lancieri di Amsterdam!

Dopo un buon successo come blog, ho il piacere di annunciare a tutti voi tifosi e simpatizzanti dell'Ajax l'inaugurazione del forum di Lancieri di Amsterdam, uno spazio dove poter interagire maggiormente tra di noi!
Il link è questo qui.
Vi aspetto numerosi...a presto e hop groet Ajax!

venerdì 2 ottobre 2009

Anderlecht - Ajax termina con un pareggio beffardo

Anche questa volta l'Ajax rimane invischiato in un pareggio. Gli "Amsterdammers" partono schiacciando il piede sull'acceleratore, tant'è che nel primo quarto d'ora manca solo il goal. Partiti con Pantelic come terminale offensivo e con Suarez che gli gravita intorno, gli uomini di Jol effettivamente attaccano in quattro, con De Zeeuw che, all'occorrenza, fa partire missili dai venti metri. Ma è tutto inutile, perchè Proto appare insuperabile ed anche quando è praticamente battuto, come al sedicesimo minuto, ci pensano gli attaccanti a tirare il pallone fuori. Nei minuti finali della prima frazione esce fuori l'Anderlecht, specie con il giovanissimo attaccante Romelu Lukaku, sedicenne di origini congolesi autore di centinaia di gol con le maglie delle selezioni giovanili del club più prestigioso del Belgio.
La mossa di Jol per spezzare l'equilibrio è l'ingresso di Rommedahl al posto di Kennedy. Il danese prima provvede a fornire un buon pallone al centro dove l'evanescente Pantelic non arriva in tempo (oltre a, di fatto, anticipare l'accorrente De Zeeuw) e dopo si inserisce benissimo su uno splendido cross arrivato dalla fascia sinistra: mittente Luis Suarez e destinatario assente ancora Marko Pantelic. Fortuna ha voluto che il danese fosse pronto ad infilare il pallone in rete, regalando una momentanea gioia all'Ajax.
Lo show di Dennis Rommedahl non finisce qui, perchè due minuti dopo brucia sullo scatto Deschacht, il quale lo atterra vistosamente in area di rigore. L'arbitro assegna una punizione dal limite dell'area, graziando nuovamente il difensore belga, capitano dell'Anderlecht, che già nei primi minuti di gioco aveva intercettato in area un cross con il braccio sinistro.
La pressione dell'Ajax si fa fortissima e qualche giocatore sembra non reggere più. Proprio l'ex Jelle Van Damme, infatti, dopo un entrata dura di De Zeeuw, reagisce in malo modo spintonandolo e guadagnandosi così l'ingresso anticipato negli spogliatoi.
Con la partita in mano, però, gli olandesi buttano tutto al vento, garantendo all'Anderlecht, mosso dall'orgoglio, di andare al tiro due volte con Lukaku. Uno straordinario Stekelenburg non può niente quando, dopo una rovesciata del solito Lukaku, Vertonghen ed Alderweireld lasciano Legear libero di controllare e scaricare il pallone all'incrocio dei pali.
Il risultato finale è 1-1, i punti in classifica sono 2, mentre 3 saranno quelli da conquistare contro la Dinamo Zagabria, vincente ieri in casa del Timisoara


lunedì 21 settembre 2009

Ajax, quattro reti al VVV Venlo...

...ma il risultato è bugiardo!
Senza le quattro reti di Suarez, di gran lunga il giocatore più forte dell'intera Eredivisie, il match sarebbe stato diverso, visto che i lancieri di Amsterdam spesso hanno dovuto battagliare contro la squadra della cittadina di Limburg, piegata dopo pochi istanti dal primo gol di capitan Suarez, ma rinfrancata dalle occasioni avute da Ahahaoui, Schaken e dalla traballante, ma meritevole dei complimenti di Jol, difesa dell'Ajax.
Il tecnico, infatti, nelle dichiarazioni post-partita, ha voluto innanzitutto complimentarsi con la difesa "giovane" con cui l'Ajax ha giocato allo stadio Seacon De Koel. Complimenti anche per Anita, schierato a sorpresa al posto di de Jong per sostituire l'infortunato Enoh a centrocampo. Il mediano, infatti, ha completamente oscurato Keisuke Honda, ovvero il miglior giocatore del VVV in questa prima parte di stagione. In seconda battuta, Jol ha parlato del man of the match, senza dubbio l'uruguaiano Suarez, minimizzando le quattro reti e concentrandosi sul fatto che la sua partita non è stata affatto tra le migliori. "E' forte abbastanza" ha detto il tecnico nato a L'Aia, "da poter risultare pericoloso anche quando non è abbastanza in forma". L'allenatore dell'Ajax, infatti, pretende sempre il meglio dal capitano, considerando che il gioco che ha impresso alla squadra è tutto finalizzato a far si che questi possa segnare caterve di gol. Con le quattro reti di ieri, l'uruguagio ha raggiunto il traguardo dei 100 gol in Eredivisie, di cui 71 con la maglia dell'Ajax, segnando per la terza volta almeno tre gol in una partita (prima di ieri, infatti, ne aveva segnati tre all' RKC Waalwijk e quattro allo Slovan Bratislava).

venerdì 18 settembre 2009

Dominio Ajax, ma contro il Timisoara non si va oltre lo 0-0



Schierati con l'ottimo Siem de Jong al centro del campo, al posto dell'infortunato Enoh, i giocatori dell'Ajax non hanno deluso le aspettative, o quasi...Infatti, a discapito delle tante occasioni create (nei primi 45 minuti sono stati Suarez, Cvitanich e de Jong ad andare vicinissimi al goal) il risultato finale è stato 0-0. I rumeni del Timisoara, arrivati all'ArenA di Amsterdam da imbattuti in Europa, continueranno a fregiarsi di questo titolo per lo meno fino al prossimo turno, quando affronteranno la Dinamo Zagabria, sconfitta ieri in casa dall'Anderlecht.


La frustrazione dell'allenatore dell'Ajax, Martin Jol, scaturisce anche dal fatto che la squadra non riesce a finalizzare le tante occasioni avute, specie quando le palle partono dalla lunetta del calcio d'angolo. "Se dobbiamo vedere l'aspetto positivo" ha dichiarato Jol "possiamo dire che abbiamo mantenuto il ritmo della partita per tutti i 90 minuti, senza concedere niente agli avversari". "Solitamente" ha continuato il mister dei lancieri "le squadre come quella che abbiamo affrontato sono ostiche e spesso, alla fine, riescono a procurarsi delle discrete occasioni. Con noi, questo, non è successo".


Ma attenzione, caro Jol, perchè ieri l'Ajax ha rischiato grosso.


Al minuto 75, nell'unica -si, è stata l'unica- palla gol che i rumeni hanno avuto, Stekelenburg è riuscito ad opporsi con grande bravura, confermandosi a mio avviso, meritevole di essere il vero successore di Van der Sar nella nazionale olandese. Una sconfitta sarebbe stata davvero troppo bruciante, oltre che estremamente immeritata.


Ora, con l'Anderlecht in testa al girone, per i biancorossi di Amsterdam il diktat è vincere, tra due settimane, una partita in trasferta che va presa con le molle...




Capitolo mercato: attraverso le colonne del giornale olandese De Telegraaf, il tecnico dell'Ajax ha anche parlato del giovane attaccante sudcoreano Hi-Yung Seok (nella foto), arrivato da una decina di giorni a provare con la squadra. Il calciatore, vent'anni appena, ha decisamente convinto lo staff, che gli ha prolungato il periodo di prova.

giovedì 17 settembre 2009

Inizia l'Europa League: preview di Ajax - Timisoara

Oggi inizia l'Europa League, la nuova Coppa Uefa, che vedrà protagonista (si spera!) anche l'Ajax. Nel gruppo A, composto,oltre che dall'Ajax, dai rumeni del Timisoara, dai croati della Dinamo Zagabria e dai belgi dell'Anderlecht, gli olandesi non dovrebbero avere grossi rivali, soprattutto se le partite verranno prese sul serio e se si intende fare strada in Europa.

All'Amsterdam ArenA, ore 19:00, si presentano i rumeni del Timisoara, probabili outsider del gruppo. Arrivati secondi nel loro campionato, gli Alb-Violetii, i "bianco-viola" in rumeno, hanno disputato i preliminari di Champions salvo perdere nella doppia sfida contro lo Stoccarda, ma dopo aver eliminato lo Shakhtar Donetsk, i detentori della Coppa Uefa. Da segnalare anche che l'allenatore è Ioan Sabau, vecchia conoscenza del calcio italiano (un passato al Brescia).

Le ultime voci che riguardano la squadra di Martin Jol riguardano il dubbio del tecnico sullo schierare l'ormai consueto 4-4-2 oppure un più offensivo 4-3-3, per permettere a Pantelic di trovare il suo primo gol con la maglia dell'Ajax.
Di sicuro mancherà Enoh, infortunatosi durante la partita con il Nac, mentre sorgono dubbi sul ruolo di Emanuelson. Il laterale, infatti, ha chiaramente detto di voler giocare per andare ai mondiali in Sud Africa, ma la sua posizione non è chiara. Non convince come terzino, ruolo che probabilmente presto verrà preso da Atouba, ma neanche tanto come centrocampista, vista la sua scarsa incisività in attacco. Vedremo come Jol saprà districare la questione...

domenica 13 settembre 2009

Implacabile Ajax: sei reti al Nac Breda

Ajax - Nac Breda 6-0

Capitola il Nac Breda alla corte dell'Ajax. Biancorossi rabbiosi e determinati a chiudere quanto prima la partita, tant'è che al decimo minuto è già uno a zero con Cvitanich. L'argentino, rimasto in Olanda quasi per caso, visto che nel momento in cui doveva perfezionarsi il suo trasferimento in prestito al San Lorenzo è venuto a mancare il transfer, ha contribuito alla vittoria segnando il 50% delle reti di oggi. Ben tre volte, infatti, l'argentino-croato ha esultato per le reti, fin quando non è stato sostituito per permettere l'ingresso di Pantelic, all'esordio. Il serbo, dal canto suo, oltre ad essersi visto annullare -giustamente- un goal, ha rischiato un brutto infortunio per via dell'intervento duro di un difensore del Nac Breda. Gli ospiti, mai in partita, stesi anche dal tremendo uno-due di Suarez e Cvitanich sul finire del primo tempo che ha portato il risultato parziale sul 4-0, sono apparsi disorganizzati e nervosi. Vari i battibecchi durante la partita, il più grave dei quali è stato quello tra Aissati e Kolkka, con il finlandese che arriva a mettere le mani al collo al regista dell'Ajax. Di Vertonghen, con una grande punizione, e di Kennedy le altre due reti.

mercoledì 2 settembre 2009

L'Ajax ingaggia Kerlon, Pantelic e Zè Eduardo

Linfa nuova per la rosa ajacide!
Al mio ritorno dalle vacanze, scopro dell'acquisto di Ze Eduardo,Marko Pantelic e Kerlon, ai più noto come "Foquinha". Quest'ultimo arriva con la formula del prestito con diritto di riscatto, scaricato dall'Inter e dal Chievo dove ha avuto poche possibilità di mettersi in mostra (solo 4 presenze l'anno scorso), mentre per il serbo Pantelic, svincolato dall'Herta Berlino dopo quattro stagioni condite da 45 gol in 114 partite, è stato preparato un contratto annuale.
Il 18enne Zè Eduardo (nome completo José Eduardo de Araújo), preso anch'egli in prestito, arriva dal Cruzeiro ed in patria è considerato un possibile craque. Abbina una notevole stazza fisica, visti i 186 cm d'altezza, ad un buon piede che fa di lui un centrocampista difensivo di ottime speranze.
Ma, udite udite, non è finita. Al De Telegraaf, quotidiano olandese, l'ex Ryan Babel ha dichiarato di pensare seriamente ad un trasferimento che lo riporti alla casa madre. "A Liverpool hanno fatto tante promesse, ma poche sono state mantenute", ha dichiarato il 22enne, ed in ottica mondiale, il potersi esprimere in Eredivisie, in una squadra che lotta seriamente per il titolo, non può che far bene per ingraziarsi il C.t. della nazionale Oranje.
Capitolo uscite: via il poco convincente Evander Sno, in prestito al Bristol City. Ora George Ogararu, Kennedy Bakircioglü, Oleguer, Rasmus Lindgren, Bruno Silva, Rob Wielaert e Dario Cvitanich appaiono chiaramente tagliati fuori dai giocatori scelti da Jol. La dirigenza avrà il suo bel da fare per liberarsene appena possibile!

giovedì 6 agosto 2009

Groningen - Ajax 0 -2: chi ben comincia...

Breve post pre-vacanze.
Come molti sapranno, l'Ajax è uscito con i tre punti in tasca dall'Euroborg. La squadra di casa, orfana di Marcus Berg (passato all'Amburgo), è apparsa davvero poca cosa di fronte ai Lancieri allenati da Martin Jol.
Due le grosse novità osservando l'undici di partenza: l'assenza di Aissati, cui è stato preferito Enoh, e la presenza di Rommedhal sulla fascia destra. Il danese, apparso veramente rinato dopo il prestito semestrale al NEC di Nimega, ha firmato anche il secondo gol (dopo i due consecutivi nel torneo di Amsterdam), dopo aver dato a Sulejmani la palla dell'uno a zero.
Il Groningen ha sicuramente un reparto difensivo da rivedere, ma il risultato di domenica lascia ben sperare, anche perchè il secondo turno di Eredivisie riserva l'esordio in casa contro il neopromosso RKC Waalwijk, il che dovrebbe significare altri tre punti facili facili.

In procinto di partire, vi auguro buone vacanze!!!
...e sempre Hop groet Ajax!

lunedì 27 luglio 2009

Torneo di Amsterdam: Ajax - Benfica 2-3

Il precampionato dell'Ajax finisce con una sconfitta che palesa ancor di più quanto l'Ajax di Jol sia vulnerabile in difesa quanto produttiva in attacco.
Sei gol concessi nella manifestazione che si è tenuta tra giovedì e domenica all'Amsterdam ArenA sono un ulteriore segno di come sia necessario l'acquisto di un difensore centrale "vero", un difensore forte e sicuro nei suoi interventi, che eviti quegli abominii visti contro i lusitani ieri e contro l'Atletico Madrid pochi giorni prima.
Luis Suarez, Aissati, Emanuelson e Vertonghen, insieme al neo acquisto Atouba ed al probabile De Zeeuw, sembrano le uniche pedine sicure nello schema di Martin Jol, che deve ancora decidere se giocare con un olandesissimo 4-3-3 o con un più accorto 4-4-2.

La stagione dell'Ajax comincia la settimana prossima contro il Groningen orfano di Berg. I biancoverdi non saranno sicuramente l'Atletico Madrid o il Benfica, ma meritano rispetto e per questo l'Ajax dovrà allenarsi molto sui movimenti difensivi, cosa che Jol ha ripetuto varie volte ai giornalisti. Almeno una certezza, in casa Ajax, c'è.

Piacevole sorpresa (forse l'unica) è stata la partita di Mitchell Donald, centrocampista di qualità e quantità uscito dalle giovanili dell'Ajax. Suo il goal dell'1-2 poco prima del finale, in risposta alla rete di Di Maria e, prima, all'autogol di Aissati che avevano condotto i portoghesi sul 2 a 0.
Il secondo tempo, piuttosto piatto, ha visto, ancora, la rete di Luiz e dell'ajacide Rommedhal, alla sua seconda rete consecutiva.
Jol ha cambiato moltissimo la squadra in campo, a partire dal portiere. Veermeer non ha convinto (vedi l'autogoal di Aissati dove la responsabilità è almeno al 50% del portiere), ma urge una scelta tra lui e Stekelenburg, in quanto il portiere, prima di tutto, deve infondere sicurezza alla retroguardia.

Ora si guarda avanti, a domenica prossima, quando i Lancieri saranno ospiti del Groningen.

sabato 25 luglio 2009

Spettacolo al Torneo di Amsterdam: Ajax - Atletico Madrid finisce 3-3

Al fischio finale che ha chiuso la prima partita del Torneo di Amsterdam i più contenti saranno sicuramente coloro i quali hanno riempito gli spalti dell'ArenA assistendo ad una pioggia di goal.
Tre a tre il risultato, livellato all'ultimo minuto grazie ad un calcio di rigore di Luis Suarez.
L'uruguaiano, schierato in attacco con l'argentino Cvitanich ha fatto ammattire con i suoi movimenti la difesa biancoroja per tutta la prima parte dell'incontro. Bastano pochi minuti al capitano ajacide per trovare il passaggio giusto per l'altro attaccante, Dario Cvitanich, che deve solo concludere a rete da una distanza irrisoria. Il numero 20 dell'Ajax, infatti, conclude a porta vuota, da poco fuori l'area piccola, un azione nata con un geniale passaggio dal centrocampo che imbecca Suarez in linea con la difesa madridista. Tocco per Cvitanich e il risultato passa sull'1-0 per i padroni di casa.
La reazione dell'Atletico non si fa attendere e così, complice una difesa un pò alta, il pareggio arriva con la rete di Simao, che infila in rete un cross, solamente deviato da Stekelenburg, partito dalla fascia destra.
Prima del fischio che sancisce la fine del primo tempo, l'Atletico trova il vantaggio grazie al "Kun" Aguero, che controlla di esterno un lancio di Forlan, finta su Van der Wiel ed insacca prima del ritorno in marcatura del difensore olandese e del compagno Wielaert.
Martin Jol non ci sta e così inserisce Sulejmani e Rommedhal che ripagheranno la fiducia datagli poco dopo il fischio d'inizio del secondo tempo: il giovane serbo scappa via sulla fascia sinistra e, dopo un fortunoso rimpallo, serve con un preziosismo (esterno sinistro a cucchiaio) l'ala danese che di testa pareggia i conti. Nell'occasione va segnalato un clamoroso liscio dell'ex di turno, Johnny Heitinga!!!
La difesa dei lancieri si mostra, però, ancora ingenua e soprattutto molto scoperta quando Aguero parte da sinistra ed azzecca il passaggio in diagonale per il solissimo Maxi Rodriguez che segna così la rete del 3 a 2.
Ancora Rommedhal protagonista nel finale. Fuga del danese finita per via di un intervento (dubbio) della difesa rojoblanca. Viene assegnato così un rigore generoso che Suarez trasforma tirando un bolide centrale.

L'Ajax, come l'Atletico, si trova ora a 4 punti. Uno guadagnato per il pareggio e tre per le reti segnate. Domani c'è la sfida con il Benfica, leader della classifica dopo la vittoria per 2-0 contro il Sunderland.


lunedì 20 luglio 2009

L'Ajax batte il Southampton per 4-1

Con la vittoria di sabato per 4-1 contro il Southampton, si è chiusa la tourneè inglese dell'Ajax (che in precedenza aveva battuto per quattro reti a zero il Bristol City). Ieri pomeriggio, infatti, la squadra è atterrata all'aeroporto Schipol di Amsterdam portando con se il Ted Bates Trophy, dedicato all'ex giocatore, allenatore e presidente dei Saints, che per quasi 60 anni ha lavorato a servizio della sua squadra.
Una doppietta del neo-capitano Luis Suarez (uno su rigore) ed una rete a testa dei giovani Alderweireld e Zeegelaar hanno permesso ai biancorossi di Amsterdam di pareggiare ed infine battere i padroni di casa, portatisi in vantaggio con Joseph Mills.

Ora la squadra inizierà la preparazione al Torneo di Amsterdam, che si disputerà il 24 ed il 26 di luglio. Partecipanti, oltre all'Ajax, i portoghesi del Benfica, gli spagnoli dell'Atletico Madrid e gli inglesi del Sunderland.


sabato 11 luglio 2009

I primi due acquisti dell'Ajax

Martin Jol ha condotto alla sua nuova Thimothée Atouba. Il 27enne difensore camerunense si trasferisce a parametro zero con contratto biennale e opzione per altre due stagioni. Atouba aveva già giocato per Jol anche all' Amburgo ed al Tottenham.
Secondo acquisto per gli ajacidi è il portiere Jeroen Verhoeven. Il giocatore passa ai lancieri dall’FC Volendam per tornare nel club dove ha passato la sua gioventù. Il 29enne ha siglato un biennale con il club allenato da Martin Jol, ma francamente non so se andrà a fare il terzo di Stekelenburg e Vermeer.

giovedì 9 luglio 2009

I lancieri hanno perso lo stile Ajax

Parole di Joahn Neeskens, oggi assistente di Rijkaard sulla panchina del Galatasaray.

"Il vecchio Ajax non esiste più" ha dichiarato "e credo che difficilmente potrà riprendere ad esistere come l'ho conosciuto io...è molto triste, onestamente".

I dodici allenatori cambiati in dieci stagioni ed il puntare poco sulle giovanili sono l'argomentazione principale della critica di Neeskens, che non risparmia nessuno. "Ai miei tempi si puntava unicamente sui propri giovani, che costituivano l'ossatura della squadra. Non si andavano a comprare giocatori in giro per il mondo. Può succedere di comprare qualche gioiello e di farlo crescere facendogli capire lo stile Ajax, così come successo con Litmanen, Finidi o Jesper Olsen, ma la squadra deve nascere dallo sviluppo delle giovanili."

"Con Van der Vaart, Heitinga, Babel e Snejider l'Ajax ha dimostrato che ha ancora a disposizione la vecchia rinomata fucina di talenti ma sembra non volerla sfruttare a pieno. Si preferisce puntare su giocatori stranieri, che poco o niente sanno dell'Ajax, anzichè mettere in campo un giocatore di 17-18 anni, nato e cresciuto sotto la bandiera biancorossa del club di Amsterdam."

Come dare torto a Neeskens, anche quando il 57enne, ai suoi tempi specialista nei calci piazzati, continua dicendo che "prima il 4-3-3 era una religione per l'Ajax. Oggi, con i continui cambi di allenatori, cambiano anche gli schemi. Un giovane, cresciuto giocando sempre con lo stesso modulo, si trova in prima squadra a giocare con un assetto totalmente diverso, dovendosi così snaturare o reinventare."

Appare oramai scontato che non sono in pochi a criticare la gestione del club negli ultimi anni, intenzionata maggiormente a trarre dei profitti piuttosto che a creare un progetto destinato a durare nel tempo e a brillare in Europa come quella squadra che, tra il 1994 ed il 1995, contava nell'undici titolare 8/9 giocatori usciti dallo youth Ajax.

lunedì 22 giugno 2009

Per l'Ajax un addio ed un arrivederci




Nell'ultimo periodo l'Ajax ha perso, anche se in maniera diversa, due suoi simboli (anche in questo caso, in maniera diversa..).
Cavallerescamente, inizierei parlando di Bob Haarms, morto a 75 anni dopo aver passato una vita, nel vero senso della parola, vestendo i colori biancorossi della squadra di Amsterdam.
Haarms, nato nel 1934 in una casa vicinissima a dove stava sorgendo lo storico stadio "De Meer", ha iniziato la sua carriera nelle file dell'Ajax a soli 13 anni, debuttando in prima squadra cinque anni dopo in una partita contro l'Heracles di Almelo.
Per lo storico club di Amsterdam, Haarms ha svolto tutti i tipi di mansioni: da giocatore ad allenatore delle squadre giovanili, da scout ad assistente dell'allenatore. Proprio da assistente dell'allenatore, Haarms ha lavorato fino al 2000, vincendo tutte le coppe Europee che l'Ajax ha in bacheca.
Giusto il tributo riservatogli dai tifosi l'anno scorso, quando, pur se in gravi condizioni fisiche, non ha perso una partita dell'Ajax, avendo un posto riservato per la sua sedia a rotelle nell'Amsterdam ArenA. "Bobby Ajaced for Ever", questo recitava lo stendardo esposto allo stadio quel giorno e riesposto durante una toccantissima cerimonia (di cui vedete le foto sopra) cui hanno partecipato tutte i grandi dell'Ajax ma anche i rivali di sempre, uniti nel ricordare il grande Haarms.

Saluta, ma stavolta speriamo sia un arrivederci, l'Amsterdam Arena anche Thomas Vermaelen, passato (come da tempo già annunciato) all'Arsenal per una cifra che oscillerà tra i 10 ed i 12 milioni di Euro. Possibile sostituto è il serbo Obradovic, ma questo, per ora, è tutto da verificare!

mercoledì 27 maggio 2009

Il nuovo allenatore dell'Ajax è Martin Jol

Dalla prossima stagione l'allenatore dell'Ajax sarà Martin Jol. Il tecnico, ex Amburgo, ha firmato un contratto triennale che lo porterà ad allenare la squadra di Amsterdam assumendo un ruolo di manager e non di semplice allenatore. Il signor Jol, difatti, godrà della possibilità di intervenire in prima persona nelle questioni di mercato e di scouting, così come potrà mettere mano nelle materie riguardanti lo sviluppo delle squadre giovanili.
Jol, quindi, avrà un ruolo di massima responsabilità, così come sottolineato dal d.g. Van den Boog, affidatogli proprio per la sua esperienza internazionale con squadre quali Tottenham ed Amburgo che gli ha permesso di vincere il ballottaggio con Danny Blind, ex capitano mai dimenticato, con grandi doti di allenatore ma forse privo di quel "nome" che la dirigenza voleva per il post Van Basten.
Non posso, però, evitare di sottolineare come Jol, in Olanda, non abbia mai guidato un club di fascia alta, essendosi fermato all'Rkc di Waalwijk. Ma questo non dovrebbe rappresentare un grosso problema!
Possibile che nel giorno della riunione della squadra Jol possa non trovare Thomas Vermaelen, fortemente cercato dall'Arsenal e che verrà, forse, sostituito dal "Tukker" Edson Braafheid. In compenso, prepariamoci ad accogliere Eljero Elia, fino a pochi giorni fa destinato a firmare per l'Amburgo (guarda caso allenato da Jol) e che oggi sembra essere un prossimo Ajacide.

giovedì 14 maggio 2009

Pausa Musicale

Questo post esula totalmente dalle tematiche di calcio...

E' uscito il nuovo singolo dei Prodigy, band che letteralmente amo!
WARRIORS DANCE, il nome del singolo, è disponibile già da ora su itunes o nei negozi di cd!
Ecco il video

mercoledì 13 maggio 2009

Piccoli aggiornamenti..

Con il tiepido quanto inutile 1-0 contro il Twente si è chiusa la stagione dell'Ajax. Inutile sottolineare come la vittoria contro i Tukkers non fa che aumentare i rimpianti per quello che sarebbe potuto essere....
Situazione burrascosa ai piani alti della dirigenza. Il leggendario Piet Keizer ha pubblicamente criticato il modo in cui il general manager Van den Boog ha gestito la situazione di Van Basten, portandolo ad un abbandono del club "forzato" e meritandosi, così, l'appellativo di Van den Boboog (raccomandato ed incompetente, in soldoni).

Dennis Bergkamp ha accettato la proposta dell'Ajax per allenare una squadra giovanile, probabilmente al posto di Aaron Winter.

Capitolo panchina della squadra A: Co Adriaanse ha declinato l'offerta, volendosi focalizzare di più sulla vittoria del titolo con il Red Bull Salisburgo, mentre Advocaat (Dio ce ne scampi!) a momenti potrebbe firmare con la federazione calcistica belga per allenare la nazionale che in passato ha cercato di convincere anche Van Gaal, vicinissimo al Bayern.

Meno importante, ma sempre interessante, è la presentazione della nuova maglia da trasferta dell'Ajax. La seconda maglia, prodotta sempre dall'Adidas, è visibile qui!

giovedì 7 maggio 2009

Che ne sarà dell'Ajax?

Dopo Gullit e Rijkaard, Marco Van Basten è l'ultimo olandese del grande Milan di Sacchi ad aver fallito la sua avventura come allenatore in Eredivisie. Come i suoi due illustri predecessori ed ex compagni di squadra, Van Basten si è dimostrato incapace di gestire un gruppo giovane e con alcune lacune, come quello dell'Ajax di quest'anno e quello dello Sparta Rotterdam e del Feyenoord nel caso degli altri due allenatori.

Nel suo ultimo allenamento prima della partita con lo Sparta, i testimoni parlano di un Van Basten disperato per lo scarso impegno messo in campo dai suoi: durante una partitella tra titolari e riserve è stato necessario interrompere i giochi affinchè l'allenatore cercasse di infondere voglia e grinta ai titolari, rei di giocare in maniera letargica!
Durante la partita con lo Sparta i biancorossi di Amsterdam sono stati letteralmente rivoltati dai padroni di casa, il che deve aver smosso qualcosa dentro l'allenatore. Van Basten, nella conferenza stampa a sorpresa, indetta per annunciare le sue dimissioni, ha dichiarato di "non essere stato abbastanza bravo" e "di avere gran parte delle colpe, perchè i giocatori si sono sempre impegnati al massimo in allenamento ed i tifosi hanno sempre supportato la squadra, anche se spesso richiedendo dei duri faccia a faccia (vedi il video da me segnalato alcuni mesi fa).

Ora i media hanno iniziato la lotteria per indovinare il successore di Van Basten sulla panchina dell'Amsterdam ArenA: Hiddink, Van Gaal, Rijkaard e Adriaanse sono tra i candidati, ma innanzitutto sembra che il presidente Uri Coronel ed il direttore generale Van den Boog vogliano ripartire da Danny Blind, a detta di molti scaricato troppo presto in passato.
Blind, oggi technical manager e responsabile della scoperta di tanti giovani in giro per l'Europa (in ultimo, il miglior giovane talento di Danimarca, il 16enne Christian Eriksen, che ha già firmato per l'Ajax) sembra l'uomo adatto a garantire la continuità voluta dalla dirigenza ajacide. Niente più cessioni affrettate dei talenti (vedi i casi di Nigel de Jong o Ryan Babel): si cercherà di trattenerli qualche anno in più, così come fatto con Heitinga o con Huntelaar (a proposito, KJH ha detto di Blind "è l'unico allenatore con cui l'Ajax ha giocato come una vera e propria squadra").
La prospettiva, quindi, è di diventare una seria alternativa all'Arsenal nella gestione dei giovani dai 15 ai 18 anni e di rientrare nell'Europa che conta grazie ai tanti giovani, molti dei quali hanno già lavorato con Danny Blind nelle squadre giovanili.

lunedì 4 maggio 2009

Persa la partita, persa la corsa Champions

Complice una vittoria del Twente sull'AZ (mai così mollo in questa Eredivisie..), il tracollo dell'Ajax sul campo di un modesto Sparta Rotterdam sa di sconfitta che va al di là del mero risultato. E' (a questo punto E', e non "potrebbe essere") una sconfitta per la dirigenza, che ha investito tanto, ma che si ritroverà in Uefa ancora una volta. E' una sconfitta per i tifosi, umiliati dalle quattro reti di uno Sparta che ieri ha segnato un decimo delle sue reti totali. E' una sconfitta per Van Basten, che a fine partita ha dichiarato "Questa stagione è stata un fallimento di cui io sono parzialmente responsabile". A concludere l'intervista, una dichiarazione d'amore di Marco, che si dice intenzionato a rimanere ancora sulla panchina degli ajacidi ,sempre che la società decida di continuare ad avvalersi dei suoi servizi! I dubbi nascono a sentire il d.g. Rik Van Den Boog, anche'egli intervistato domenica dopo la sconfitta contro lo Sparta "L'Ajax ha bisogno di stabilità". Chi sa, se il mio sondaggio fosse stato proposto oggi, che avreste risposto?

venerdì 24 aprile 2009

Sondaggio!

Ispirato da PatrickAjax4ever, lancio questo primo sondaggio con Polldaddy.
Vedremo come andrà e se dovesse andare bene ce ne saranno altri!
Il tema, ovviamente, è l'allenatore. Cosa farne di Van Basten?


martedì 21 aprile 2009

Ajax travolto dal Psv. La partita finisce 6 a 2

Dopo una spettacolare goleada in casa, contro il Willem II, i giovani giocatori dell'Ajax subiscono un pesante k.o. contro il Psv Eindhoven. Nonostante la sconfitta di sabato dell'AZ contro il Vitesse, il pesante tracollo dei lancieri garantisce aritmeticamente la vittoria del campionato alla squadra di Van Gaal che così, tutto sommato esce più che vincitrice - nonostante la sconfitta - dalla partita casalinga contro i gialloneri di Arnhem.
La totale perdita di controllo del centrocampo ha fatto la differenza in un match che l'Ajax avrebbe dovuto vincere a tutti i costi, viste le contemporanee sconfitte di AZ e Twente. Ma le cose non sono affatto andate come i più ottimisti tifosi si aspettavano: alla fine del primo tempo, infatti, il tabellino indicava l'impietoso risultato di 3 a 1 per i padroni di casa, i quali avevano persino sbagliato un rigore nei primi venti minuti di gioco.
Se la rete di Suarez aveva dato un minimo di speranza agli uomini di Van Basten, questa è stata totalmente spazzata via con il quarto goal del Psv, firmato dall'australiano Jason Culina. I successivi goal, che fisseranno il risultato sul definitivo 6-2, hanno solo valore statistico.
Ajax annichilito, quindi, proprio nella fase decisiva della sua rincorsa a quel secondo posto decisivo per la partecipazione alla Champions League (anche se dalla porta secondaria). Ora, anche a detta di Van Basten, le 3 partite che dovranno venire saranno tre vere e proprie finali. Mai come ora sarebbe necessaria l'esperienza di giocatori più maturi, la cui assenza è una delle pecche di questo Ajax. Se Wielaert ed Oleguer dovranno avere il ruolo di "chioccia" per i tanti ragazzi di talento c'è da rimanere davvero perplessi, in quanto nessuno dei due mi pare adatto a questo ruolo. Tante sono le volte, infatti, in cui lo spagnolo ha palesato incertezze, mentre per quanto riguardal'olandese ex Twente ancora non mi va di esprimermi, visto che è a disposizione da meno di 4 mesi.
L'assenza di Gabri e l'infortunio (entità da verificare) patito da Emanuelson si riveleranno davvero dure da digerire, già dal prossimo match, casalingo, contro i neo Landskampionen: l'Az di Louis Van Gaal.

mercoledì 15 aprile 2009

Goleada per il pubblico: 7-0 contro il Willem II

In una ArenA completamente esaurita, l'Ajax ha letteralmente travolto il modesto Willem II, vincendo per ben 7 reti a 0 e regalando un bel pomeriggio a tutti i supporters accorsi per vedere i loro idoli. Pomeriggio che, invece, sarà tutto da dimenticare per Alfons Groenendijk, allenatore del Willem ma ex illustre della gara, in quanto, fino allo scorso anno, è stato assistente sulla panchina dell'Ajax.
A quattro giornate dalla fine, solo la matematica non conferma ciò che oramai pare scontato: l'Az di Van Gaal è praticamente campione d'Olanda, con ben dodici punti di vantaggio sull'Ajax, che così continua la rincorsa all'importantissimo secondo posto.
Dopo solo 20 minuti, il Willem II ( a proposito, qui un post di approfondimento sulla squadra che ha una storia davvero particolare) è già sotto di tre reti, grazie ad Enoh e Cvitanich, autore di una doppietta.
Incitati dal pubblico, i giocatori dell'Ajax non mollano un colpo, spingendosi in avanti a testa bassa, alla ricerca dei goal per deliziare i fan.
Al momento del rientro negli spogliatoi dopo i primi 45 minuti, il risultato sul tabellino sarà di 5-0, grazie ai goal di Emanuelson e Suarez. L'uruguaiano, top-scorer dell'Ajax quest'anno, troverà la via della rete altre due volte nel secondo tempo, raggiungendo il traguardo delle 20 reti stagionali.

domenica 5 aprile 2009

Roda - Ajax 1-2

Continua la corsa verso il secondo posto dell'Ajax di Van Basten.
Dopo il pareggio di venerdi del Twente, raggiunto dai padroni di casa del Nec ad una decina di minuti dalla fine, la vittoria di oggi era essenziale.
Conscia di questo, la squadra di Van Basten è scesa in campo con piglio determinato, portandosi subito in vantaggio con Luis Suarez, ma il goal ha come appagato i biancorossi, rei di aver espresso, in seguito, un gioco a tratti vacuo.
La pressione del Roda aumenta subito, visto che i gialloneri non navigano in buone acque, ma viene sempre sedata dalla difesa dell'Ajax.
La ripresa è sulla falsariga del primo tempo. Ajax attendista e Roda in avanti nel tentativo di trovare un importantissimo pareggio, che sarebbe potuto arrivare se il tiro di Bodor non si fosse infranto sul palo della porta di Vermeer.
La famosa regola "gol sbagliato-gol subito" non tradisce neanche questa volta e così l'Ajax trova il raddoppio con Ismael Aissati, bravo a sfruttare l'evolversi del duetto Sulejmani - Suarez.
Il doppio vantaggio dell'Ajax è, però, troppo per un Roda che non demerita. Così, pochi minuti dopo, è Cissè a riaprire il match, battendo Kenneth Vermeer con un preciso ed angolato tiro.
L'assedio del Roda continuerà fino al recupero (di 3 minuti) ma vanamente.
Ora l'Ajax è ad un solo punto dal Twente e tutto si fa sempre più interessante...

venerdì 3 aprile 2009

..quando il Bayern Monaco battè l'Ajax 8-0

31 anni fa, il 7 novembre del 1978, in occasione dell'addio a Johan Cruyff, l'Ajax subì la più pesante sconfitta della sua storia. La partita con il Bayern Monaco, a detta del presidente Harmsen fu "una delusione enorme".
L'umiliazione, proprio nel giorno in cui si celebrava il giocatore più grande che l'Ajax avesse mai avuto, fu schiacciante per tutti: presidente, dirigenti, allenatori e giocatori.
Ma nonostante il risultato non lasciasse spazio a repliche, un infuriato Fadrhonc, dirigente dei biancorossi di Amsterdam, si diresse nello spogliatoio dei bavaresi per chiedere spiegazioni. Il dito accusatorio della dirigenza dell'Ajax era puntato contro gli uomini del Bayern per via della diversa mentalità con cui si erano approcciati alla partita. Gli olandesi volevano garantire al pubblico uno spettacolo, garantendo a Cruyff un uscita di scena gloriosa; i bavaresi, a quanto pare, no...

Una recente indagine ci porta a vedere i fatti dal punto di vista dei tedeschi. Il giornalista Hans Janssen ha infatti scritto un esauriente rapporto sui fatti di Amsterdam del 1978. I giocatori del Bayern, infatti, giunti all'aereoporto di Amsterdam, non furono accolti da nessun membro della dirigenza dei Lancieri e, come se non bastasse, vennero fatti allogiare in un albergo di seconda classe nella periferia della capitale olandese. L'Ajax, insomma, non mostrò alcun segno di ospitalità, evitando totalmente di fare gli onori di casa.
La situazione peggiorò ancor di più in campo. Durante il riscaldamento, i tifosi dell'Ajax non mancarono di insultare pesantemente i giocatori bavaresi, gridando "Nazi Schweinhunden" al loro indirizzo, mentre i giocatori con la maglia bianca con banda verticale rossa ignorarono totalmente i loro colleghi/avversari.
Paul Breitner, protagonista in campo quella sera con la maglia del Bayern, ha dichiarato che, nonostante tutto ciò che era successo, lui ed alcuni suoi compagni decisero di permettere a Cruyff di giocare la sua partita d'addio, facendo brillare la sua stella. Non fu dello stesso avviso "Kalle" Rumenigge, che penetrando facilmente la difesa dell'Ajax, non ebbe pietà nel battere il portiere più e più volte.
Prima della fine della partita, tantissimi spettatori lasciarono lo stadio, accompagnando la prestazione dell'Ajax con fischi e cori di scherno, insoddisfatti di come la loro squadra del cuore si stesse facendo umiliare in diretta tv in dozzine di paesi del mondo.

Qui, un video di "Nostalgie.net"


giovedì 26 marzo 2009

Platini: "L'Ajax non vincerà mai pìù la Champions League"

Articolo tratto dal blog CalcioOlandese

Il presidente dell'Uefa, Michel Platini, ha di recente dichiarato che squadre come l'Ajax non vinceranno mai più la Champions League.
"Quando vendi sempre i tuoi migliori giocatori" ha detto le roi "come puoi costruire una squadra forte e competitiva?".
Di fatto, la legge Bosman ha completamente tarpato le ali all'Ajax, ma anche la dirigenza, vendendo sempre i top-players (vuoi per non avere conti in rosso, vuoi per smanie di grandezza dei giocatori stessi) ha le sue colpe.
Platini non ha perso occasione per ribadire la necessità di emanare la legge del "6+5",che obbligherebbe i club di tutta Europa a giocare con almeno sei giocatori cresciuti nel proprio vivaio, può venire incontro al problema, ma fin quando nei piani alti del club di Amsterdam si deciderà di perseverare su questo business plan, difficilmente le cose cambieranno.

Si è parlato anche di Superlega e Leghe regionali, come la Beneliga (se ne parlò qualche post fa nel blog di Federico Casotti) o la Lega dei paesi Balcanici, viste come nuove iniziative da tenere in considerazione anche se le possibilità di realizzare il tutto rimangono, almeno per ora, molto remote, anche se va sottolineata l'apertura di Michael van Praag, presidente della KNVB, ad avviare un indagine in materia.

martedì 24 marzo 2009

Aissati sale in cattedra


Nessuna ripercussione per i ragazzi di Van Basten dopo la più che cocente eliminazione dalla coppa Uefa di mercoledì sera.
Dopo aver palesato un avvio piuttosto macchinoso, dove più che di inferiorità rispetto agli avversari si deve parlare di necessità di sbloccare gli ingranaggi del gioco, Suarez e compagni hanno messo sotto il Nac con cinismo.
I padroni di casa hanno iniziato la gara a spron battuto, cercando subito il vantaggio che, probabilmente, avrebbe tagliato le gambe ai capitolini. Dopo poco più di un quarto d'ora, però, Ismael Aissati prende le redini del gioco, garantendo tanta qualità nel gioco dei lancieri. Il talento ingaggiato in estate dal PSV ha il merito di aver partecipato in gran parte al successo dell'Ajax, pur senza aver segnato. In un centrocampo dove l'ordine è stato dato dal giovane Anita ed i muscoli da un sempre più sorprendente Enoh, Aissati è stata la stella che ha illuminato il Rat Verlegh, stadio di Breda.
Le reti, segnate da Vermaelen, Van der Wiel e Suarez, fissano il risultato sullo 0-3, probabilmente troppo pesante per un Nac che non ha giocato una pessima partita ma che ha sulla coscienza il non essere mai riuscito a fermare le azioni decisive dell'Ajax, tutte partite dai piedi di Aissati.
Alla luce di quel che si è visto domenica, il centrocampista di origine marocchina potrebbe rappresentare la chiave di volta nella rincorsa al Twente per il secondo posto, utile per accedere ai preliminari di Champions League.

giovedì 19 marzo 2009

Fatale errore e il Marsiglia elimina l'Ajax




L'Ajax lascia la coppa Uefa grazie ad un goal al 109° minuto, nel giorno del 109° compleanno del club di Amsterdam. Dopo le reti di Enoh, Niang e Sulejmani nei primi 90 minuti di gioco, fatale è stato uno svarione di Schilder nell'extratime che ha consentito a Mears di segnare il goal del 2-2, decisivo per la qualificazione dei francesi.


L'Ajax lascia la coppa Uefa a testa alta. I biancorossi di Van Basten, a detta anche di Eric Gerets, allenatore dell'Olympique, meritavano nettamente il passaggio del turno, ma questo è il calcio e Gerets, da buon ex giocatore ed allenatore del PSV, dopo aver battuto per ben due volte la squadra di Eindhoven, non poteva non fare un dispetto all'Ajax.


L'Ajax lascia la coppa Uefa consapevole di avere degli ottimi giovani. Con un centrocampo decimato, Anita, Enoh ed Aissati (standing ovation per lui, all'uscita dal campo durante i supplementari) hanno offerto una prestazione maiuscola, pur essendo tra i giocatori più piccoli (sia all'anagrafe che fisicamente) in rosa. Il ventenne Toby Alderweireld, in difesa, ha giocato con l'autorità di un giocatore d'esperienza che tanto manca a questo Ajax. Sulejmani e Suarez, in attacco, hanno surclassato i difensori francesi, ma l'uruguagio, autore di due assists, ha sulla coscienza per lo meno due occasioni mancate davanti al portiere Mandanda.



L'Ajax lascia la coppa Uefa e Van Basten si trova a dover risolvere il problema portiere: ieri Vermeer ha palesato alcuni limiti che pare non aver mai superato, tant'è che anche uno dei goal subiti al Velodrome è imputabile a lui. Tutto è cominciato quando Stekelenburg si è infortunato durante quest'anno, venendo sostituito (egregiamente) da Vermeer. Al suo ritorno, Steks aveva perso alcuni kili per colpa di un virus, il che lo ha reso meno "imponente" tra i pali. Da allora Steks e Vermeer hanno cominciato ad altalenarsi nel ruolo di portiere dell'Ajax. Stekelenburg ha ora puntato i piedi e, a fronte della "sensazionale crescita" (parole di MVB) di Vermeer, ha mandato i suoi procuratori a dare l'ultimatum: o il posto di titolare o la cessione. Personalmente preferisco Stekelenburg, ma riconosco che questa non è stata una buona stagione per lui. Probabilmente a fine stagione lascerà il club, per andare a difendere la porta di qualche squadra della Liga o della Premier, cosa a cui oramai ci stiamo abituando. Ma se solo tornasse quello dell'anno scorso e decidesse di aderire al progetto di Van Basten, forse potremmo sperare in una vera crescita di squadra.

mercoledì 18 marzo 2009

Tra un turno di coppa e l'altro c'è il De Graafschap

Esattamente tre giorni dopo la partita del Velodrome e tre giorni prima del ritorno all'ArenA di Amsterdam, i Lancieri hanno dovuto affrontare il De Graafschap, squadra ultima in classifica in Eredivisie insieme al Volendam. Il match non ha rappresentato un grande ostacolo per gli ajacidi, impostisi per tre reti a zero, con doppietta di Suarez e ritorno al gol per il croato-argentino Dario Cvitanich.
Vista la mole di infortunati (Vertonghen, Gabri, Lindgren ed Enoh) a centrocampo, Van Basten si è preoccupato soprattutto di non fare affaticare ancor di più i suoi giocatori. La vittoria nella sfida contro l'Olympique, da giocarsi in casa, questa sera, rappresenta sicuramente l'obiettivo primario per la squadra, intenzionata a ribaltare il risultato di 2-1 per i francesi dell'andata.
Basterà vincere 1-0 e, vista la condizione di forma dell'attacco ed il possibile rientro dello svedese Rasmus Lindgren e del camerunense, modello Makelele, Enoh. Stasera il centrocampo potrebbe arricchirsi anche di Ismael Aissati, non rischiato dal mister Van Basten per la partita di campionato contro il De Graafschap. Hanno giocato uno spezzone di gara, invece, due ragazzi che fanno la spola tra la squadra A e lo jong Ajax: Daley Blind e Toby Alderweireld, già disimpegnatosi molto bene giovedi scorso al Velodrome.

giovedì 12 marzo 2009

Olympique Marsiglia - Ajax: Preview

Si sfidano allo Stade Vélodrome, questa sera, i padroni di casa dell'Olympique Marseille e l'Ajax di Amsterdam, due nobili del calcio europeo un pò decadute.
Gli ajacidi vanno a giocarsi l'accesso ai quarti di finale ancora una volta con la prima partita in trasferta, cosa che ha portato bene contro la Fiorentina e, magari, potrà avere i suoi riflessi positivi anche in questo caso. Si sa, infatti, che conviene giocarsi le proprie carte al ritorno, tra le mura amiche.
Centrocampo dei lancieri falcidiato dagli infortuni: assenti sicuri, infatti, saranno Jan Vertonghen, che in questo scorcio di stagione sta patendo le pene dell'inferno con gli infortuni, nonchè lo spagnolo Gabri. In attacco si è ventilata l'ipotesi di schierare addirittura il giovane Darko Bodul, ma ci riserviamo di attendere conferme.
Un augurio speciale per la partita di stasera è arrivato da Jari Litmanen, indimenticato numero 10 dell'Ajax vincente della metà degli anni 90. "Litti" (nella foto, risalente a martedì pomeriggio) è ancora un giocatore professionista e con le sue giocate ha portato l'FC Lahti, squadra della sua cittadina natale, ad una storica qualificazione per la coppa Uefa 2009 (immaginate l'emozione di Litmanen per un ipotetico scontro di coppa tra la compagine finlandese e l'Ajax). Il suo è un ritorno all'Amsterdam ArenA atteso sin dal 21 dicembre 2003, giorno della sua ultima partita con la maglia dell'Ajax

martedì 3 marzo 2009

Jan Vertonghen: futuro capitano?


Tra i gioielli dell'Ajax, uno dei più luminosi è sicuramente Jan Vertonghen.
Di nazionalità belga, classe '87, ha attirato le attenzioni di tanti club europei, le cui voglie di accaparrarsi il polivalente giocatore mancino sono state placate dal recente rinnovo, fino al 2013,con l'Ajax.
L'occasione in cui molti di noi hanno visto giocare Vertonghen è stato il quarto di finale delle Olimpiadi di Pechino tra Belgio e Italia, vinto dai "Diavoli Rossi" per tre reti a due, ma gli addetti ai lavori e gli interessati al campionato olandese sanno che il ventunenne nato a Saint-Niklaas ha esordito in Eredivisie nel 2006, con la maglia dell'Ajax, salvo poi passare in prestito all'Rkc Waalwijk, squadra di bassa classifica che sarebbe retrocessa in Eerstedivisie nonostante i 3 goal di Jan.
Sponsorizzato anche da Johan Cruyff, il giocatore, capace di occupare tutti i ruoli della difesa e del centrocampo (al centro e sulla sinistra, essendo un mancino naturale) è tornato all'Ajax dove, con Ten Cate, è diventato titolare inamovibile durante la stagione 2007/08, guadagnandosi il posto a suon di prestazioni grintose,ordinate e di gran spessore.
Giocatore molto fisico (alto 1,89 cm e pesante 79 kg) è dotato anche di una discreta eleganza che gli permette di giocare anche come centrocampista d'ordine. Quest'anno, però, quando non è stato infortunato, Van Basten ha preferito schierarlo come terzino sinistro, sostituendo Emanuelson, titolare in quel ruolo da diversi anni.
Recente è una sua polemica con il mister, che ha rischiato di farlo finire fuori squadra: Van Basten, infatti, si è infuriato perchè, avendo imposto il riposo al giocatore belga, questi non lo ha rispettato ed ha risposto alla convocazione della sua nazionale per l'amichevole tra Belgio e Slovenia. Ma i giovani, si sa, raramente danno ascolto ai più saggi. Così, Vertonghen, che aveva saltato il klassiker tra Ajax e Feyenoord, è stato costretto a non disputare neanche l'importantissimo match contro la Fiorentina allo stadio Artemio Franchi per non affaticare il piede, già sotto sforzo per alcune settimane durante le quali Jan aveva deciso di giocare nonostante il dolore.
Oggi appare tutto risolto, anche perchè Van Basten sarà conscio dell'importanza del giocatore belga sia per la stagione in corso sia in ottica futura, tant'è che non è azzardato candidarlo come futuro capitano dei Lancieri...

domenica 1 marzo 2009

Pratica Fiorentina archiviata. Ora tocca all'Olympique Marsiglia



La prossima sfida in campo europeo, vede l'Ajax contro i francesi dell'Olympique Marseille, squadra di Marsiglia che ha eliminato il Twente.
Dopo una partita di grande sofferenza, pare si possa parlare di una crisi definitivamente superata. L'Ajax era in credito con la fortuna (basta ricordare quello che è successo negli scorsi anni contro il Fc Copenhagen o la Dinamo Zagabria) e non ci vuole tanto ad ammettere, come ha fatto anche Marco Van Basten, che la Fiorentina avrebbe meritato di più, alla luce di quanto ha fatto vedere nei 180 minuti complessivi.
Si, questa squadra, pur essendo ancora meno esperta di quella di Ten Cate, appare più solida ed organizzata.
Dopo la brutta sconfitta contro il Vitesse, si sono avute due vittorie contro Volendam ed Utrecht, non brillantissime, ma che forse hanno dato inizio alla rincorsa all'AZ di Van Gaal, distante 12 punti, ed il Twente, oramai alla portata dei Lancieri.

mercoledì 25 febbraio 2009

AAA - Cercasi collaboratori


Cerco collaboratori per un blog sul calcio olandese in generale.
Mi piacerebbe fare un lavoro dettagliato sui vari profili del campionato di calcio olandese (Eredivisie ed Erstedivisie) e sulla nazionale Oranje. Credo che questo blog sia il luogo ideale per trovare collaboratori (le modalità di collaborazione le decideremo in base alle eventuali esigenze e capacità!)....

martedì 24 febbraio 2009

Vittoria a fatica col Volendam

La partita di domenica pomeriggio, da giocare contro l'ultima della classe, appariva alla vigilia come la più classica delle formalità. Come da copione di un classico film horror, nulla poteva presagire quello che di brutto sarebbe successo di li a poco. Teatro dello spettacolo (brutto, a dirla tutta) è l'Amsterdam Arena, quella che, in teoria, dovrebbe rappresentare la roccaforte degli ajacidi, soprattutto giovedì, quando si tratterà di difendere la vittoria per 1-0 contro la Fiorentina nella gara di Uefa.
Ancora out Gabri, Enoh e Cvitanich, Marco Van Basten decide di riproporre sulla mediana Vurnon Anita, molto ordinato nella partita del Franchi, Robbert Schilder e lo svedese Lindgren, irrinunciabile perno del centrocampo di Van Basten (strano, dato che pochi anni fa fu lasciato andare via gratis, salvo riacquistarlo dal Groningen per 3 milioni di euro circa....). I tre sopraelencati agiscono a copertura della,oramai, solita difesa: Van der Wiel - Oleguer - Wielart - Vermaelen; In attacco, il brio sulle fasce è garantito da Leonardo e Kennedy, match winner in campo europeo, mentre il compito di segnare è affidato a Suarez.
Impossibile non sorridere guardando il portiere avversario, Verhoeven, preso di mira per tutta la gara dalla tifoseria ajacide per colpa di "qualche" chilo di troppo, ma il sorriso che segnava la faccia di tanti spettatori si è subito trasformato in una espressione tesa, come quella di Marco Van Basten al momento del vantaggio ospite targato Sheotahul, che al 15' trafigge Stekelenburg.
La reazione arriva piuttosto presto con il goal di Suarez, ma l'impressione è che il Volendam può segnare da un momento all'altro, specie nella seconda frazione di gioco, durante la quale i biancorossi spingono maggiormente. I cambi (esordio stagionale di Aissati, entrato al posto di Schilder e Sulejmani per Kennedy) trasformano l'Ajax in una versione 2.0, molto più offensiva, programmata per capovolgere il risultato e regalare, magari, una goleada al pubblico dell'ArenA, e questo non fa che agevolare il compito del Volendam, obbligato per il gap tecnico intercorrente tra le squadre, a giocare di rimessa (ma sempre con un olandesissimo 4-3-3!). Il palo e Stekelenburg salvano l'Ajax, sia prima che dopo il goal vittoria di Vermaelen. Il fischio finale sa di liberazione e la testa è (ma non era già?) alla partita contro la Fiorentina

giovedì 19 febbraio 2009

Coppa Uefa OK. L'Ajax vince a Firenze.

L'andata dei sedicesimi di Coppa Uefa termina con la Fiorentina battuta dall'Ajax per 1-0. Il gol di Kennedy, costante punto di riferimento sulla fascia destra ajacide, nella serata del Franchi così come in campionato da un pò di tempo a questa parte, è un ottimo bottino con cui tornare a casa e preparare l'incontro di ritorno, che si giocherà la settimana prossima all'ArenA di Amsterdam.
L'inizio non è incoraggiante per gli uomini di Van Basten: l'undici schierato in campo, fortemente condizionato dalle numerose assenze, appare un pò spaventato dalla Fiorentina, determinata a portarsi subito in vantaggio.
Ma le cose non vanno esattamente così: più il cronometro va avanti col tempo, più i viola vengono imbrigliati nella fitta rete di passaggi dei giocatori in maglia biancorossa. Il primo tempo si chiuderà dopo un paio di grosse occasioni per la Fiorentina e tanto possesso palla dell'Ajax.
L'attacco, a dirla tutta, appare un pò "spuntato". Sulejmani è apparso opaco, mentre Suarez, autore di una bellissima gara, avrebbe bisogno di un centravanti vero cui appoggiarsi. L'uruguagio è stato l'uomo più in forma tra i biancorossi, insieme a Lindgren ed Emanuelson, facendo sentire tutto il suo peso ai difensori della squadra di Prandelli, occupati a tenerlo con le buone così come con le cattive (vedi Gamberini, colpevole di aver dato un antipatico pizzico sul viso dell'attaccante ex Groningen).
L'artificio tattico di Van Basten ha dato i suoi frutti, nonostante alcune anomalie nella disposizione dei giocatori in campo. Curioso il ruolo di Emanuelson, oramai diventato un jolly del centrocampo; coraggioso l'inserimento nella linea difensiva di Schilder, fuori squadra fino a qualche tempo fa, ma ottimo nella partita di stasera.
E' presto per dire che il peggio è passato, ma le due vittorie conseguite negli ultimi cinque giorni fanno si che tutti i tifosi dei lancieri possano essere orgogliosi della propria squadra.